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27 SETTEMBRE 2016
Tags: T2S, intraday liquidity

PUBBLICATI I RISULTATI DELLA RICERCA CETIF- TAS GROUP- ASSIOM FOREX SU INTRADAY LIQUIDITY MANAGEMENT

Milano, 27 settembre 2016 – Sono stati pubblicati i risultati della ricerca: “Intraday Liquidity Management verso Europa 2020: T2S, Repo Market e Blockchain”, che ha permesso di monitorare l’evoluzione dei fenomeni che stanno portando a profondi cambiamenti nel modello operativo delle Tesorerie bancarie italiane.

Il panel degli intervistati, composto grazie alla collaborazione di Assiom Forex, ha visto la partecipazione di 18 istituzioni finanziarie italiane che nel loro insieme costituiscono la maggioranza della liquidità gestita dal sistema bancario italiano. Le principali aree di innovazione e mutamento per le Tesorerie italiane sono: l’ottimizzazione degli effetti di Target-2 Securities (T2S), gli impatti nella gestione della liquidità alla luce della BCBS 248; le conseguenze della Regulation di Basilea III sulle Tesorerie bancarie italiane e sul Repo Market; i mutamenti del contesto tecnologico-operativo e competitivo in vista della Vision 2020 della BCE.

Numerosi mutamenti si stanno verificando in primo luogo per effetto della nuova piattaforma di regolamento titoli europea Target2 Securities (T2S): se da un lato le istituzioni finanziarie riconoscono a T2S la capacità di ottimizzare la gestione del collaterale e di ottenere numerosi benefici a livello operativo, restano forti dubbi sulla auspicata riduzione dei costi. Rispetto alle aspettative iniziali si evidenzia un aumento o un mantenimento degli attuali livelli di costo anche nel 2017 quando la migrazione verrà completata da parte di tutti i paesi partecipanti. Secondo il 71% degli intervistati i costi subiranno notevoli variazioni sviluppando maggiore concorrenza tra i depositari centrali (CSD) dei diversi paesi.

Riguardo le scelte strategiche di adesione a T2S, le istituzioni italiane mantengono assoluta eterogeneità in linea con quanto registrato durante la fase di migrazione. Ciascun modello operativo prende in considerazione le complessità legate al business di ciascun istituto, specialmente in termini di internazionalizzazione, dimensione ed esposizione finanziaria e di liquidità e le competenze specialistiche di Tesoreria.

Si è evidenziato inoltre che le Tesorerie sono molto preparate sul tema dell’intraday liquidity non limitandosi alla gestione della nuova reportistica obbligatoria (BCBS 248), ma valutando ulteriori componenti quali gli scenari di stress e le implicazioni di Exposure e Liquidity Risk. È emerso, che l’implementazione di un monitoraggio interno ha effetti che prescindono la regolamentazione relativa al monitoraggio della liquidità infra-giornaliera introdotta dal Comitato di Basilea III. Un segnale positivo da parte Tesorerie delle banche italiane che sembra interpretare le recomendations della BCBS 248 come un’effettiva opportunità di miglioramento dei processi gestionali.

Le direttive di Basilea III andranno ad incidere significativamente anche sul Repo Market sollecitando un’ulteriore rivisitazione da parte degli istituti finanziari del proprio modello di business ed il proprio modello operativo. A tal proposito il 53% delle istituzioni percepisce un distacco tra la regolamentazione e le reali problematiche di mercato.

Gli effetti della regolamentazione avranno impatti sui sistemi IT, dove secondo l’88% degli intervistati si ritiene che la tecnologia ricoprirà in futuro un ruolo sempre più importante. In particolare, il 59% delle Tesorerie ritiene che l’innovazione tecnologica migliorerà il pricing sul mercato grazie alla disponibilità di informazioni maggiori e di maggior qualità come ad esempio la possibilità di usufruire del dato su Liquidity Coverage Ratio (LCR) su base settimanale.

Infine, le istituzioni finanziarie italiane prevedono forti innovazioni per quanto riguarda le infrastrutture di mercato europee. In particolare, sono attesi alcuni cambiamenti promossi dalla Banca Centrale Europea (BCE) e conosciuti come «Vision 2020», descritti nel documento «Eurosystem's vision for the future of Europe’s financial market infrastructure», oggetto di recente consultazione sul mercato.

Dalla ricerca è emerso che molti, tra gli interventi proposti a livello europeo sono visti come auspicabili anche da parte del sistema tramite il caldeggiato supporto di nuove tecnologie ed innovazioni, purché si tenga conto di aspetti di governance e legali connessi all’innovazione stessa.

Le principali innovazioni auspicate riguardano in particolar modo le sinergie tra T2 e T2S, la possibilità di creare un RTGS multicurrency su vasta scala e con accesso al credito intraday ed infine il supporto da parte delle istituzioni europee alla creazione di una piattaforma di Instant Payments.

L’attività di ricerca, alla sua quarta edizione, ha fatto emergere la posizione degli operatori del mercato finanziario italiano mettendo in luce criticità e mutamenti attesi nel modello operativo delle Tesorerie bancarie italiane” afferma Chiara Frigerio, Professore di Organizzazione Aziendale - Segretario Generale, CeTIF.

La significativa innovazione tecnologica in corso, come ad esempio distributed ledeger technology e blockchain, stimola la riflessione sull’opportunità di nuovi servizi finanziari che vanno oltre gli impatti della regolamentazione e comportano possibili discontinuità nell’evoluzione dello scenario. In questo contesto, la ricerca condotta in partnership con il CeTIF, e il confronto con le Tesorerie bancarie, rappresentano un indispensabile valore aggiunto nel disegno della roadmap evolutiva dei nostri prodotti” ha commentato Roberto Bruschi, Business Expert di TAS.

 

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