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Tags: e-government

pagoPA, adesione obbligatoria dal 1 gennaio 2019: ecco le opportunità per Banche e PA

a cura di Stefano Macchi, Business Development Corporate e PA di TAS Group

 

Oltre all'obbligo di adesione (necessario anche in ottica PSD2) arrivano nuove specifiche tecniche di pagoPA: crescono le opportunità di risparmio e di business… con la giusta tecnologia.

 

AgID ed il Team per la Trasformazione Digitale accelerano su pagoPA, alzando la posta per le pubbliche amministrazioni ma anche per tutti i fornitori di servizi di pagamento. L'Agenzia per l'Italia Digitale ha infatti sottolineato, in una nota per le pubbliche amministrazioni e le banche, che l’adesione a pagoPA è ora obbligatoria per entrambe e che solo l'adesione al Nodo dei pagamenti di pagoPa garantisce la compliance con la nuova normativa europea sui servizi di pagamento, la PSD2. 

Questa spinta all’adesione cerca di dare il colpo d'acceleratore a un'attuazione che ha finora proceduto un po’ a singhiozzo: secondo i dati di monitoraggio AgID di febbraio 2018, il 77,5% dei Comuni è aderente, ma solo il 50% ha attivato uno o più servizi, per un totale di soli 3.000 Comuni attivi.

Tuttavia l'Agenzia e il Team Digitale non puntano solo sugli obblighi, ma esaltano le opportunità introducendo nuove funzionalità (pagoPA, specifiche attuative 2.1), tra le quali l’avvisatura digitale, i pagamenti “spontanei” eseguiti sui canali bancari (come i bolli auto, i ticket e le multe su tutto il territorio italiano) e i pagamenti pagoPA via POS fisico.

Tra i numerosi vantaggi di pagoPA ricordiamo la standardizzazione della user experience a livello nazionale, la libertà di scelta del canale per l'utente, la garanzia di sicurezza nei pagamenti, la compliance normativa, incassi certi e più veloci per la PA, con un processo di pagamento e di riconciliazione completamente automatizzato e digitale.

Circa 25.000 Pubbliche amministrazioni ricadono nell'obbligo di adesione a pagoPA, e tra queste, secondo gli ultimi dati AgID, solo 16.000 sono aderenti e 12.000 attive.

Un mercato di grandi dimensioni si sta dunque aprendo per le Banche e tutti i Prestatori di servizi di pagamento, nel quale guadagnerà spazio chi ha la tecnologia vincente e punta alla digitalizzazione di tutto il processo, dalla gestione delle posizioni debitorie e alla loro esposizione e pagamento su canali evoluti, fino alla quadratura e riconciliazione automatica degli incassi.

A partire dal 1 gennaio 2019 dunque, i PSP e le banche autorizzate non potranno in alcun modo eseguire servizi di pagamento che non transitino per il sistema pagoPA se il beneficiario è un soggetto pubblico obbligato all’adesione al sistema.

A loro volta i soggetti pubblici obbligati all’adesione a pagoPA che non avranno aderito a pagoPA, dal primo gennaio 2019 non potranno più incassare in proprio attraverso l’attività di un PSP, salvo l’affidamento di tutte le loro entrate ad un riscuotitore speciale che sia già aderente a pagoPA.

 

Le innovazioni di pagoPA.

Alcuni dei processi trattati nelle nuove specifiche tecniche diramate da AgID sono stati al centro di recenti sviluppi da parte di TAS Group nella propria piattaforma di servizio PayTAS, che vanta il più vasto portafoglio clienti sul mercato in tema di pagoPA.  

Tra queste novità spicca quella dei pagamenti tramite POS fisico che – grazie ad una soluzione innovativa studiata da TAS - saranno integrati al 100% con il processo di pagamento e di rendicontazione pagoPA, in modo tale che anche il POS fisico, presente per esempio agli sportelli dei Comuni o degli ospedali, sia integrato con pagoPA e automaticamente riconciliato come gli altri canali di pagamento già previsti.   

Altra nuova interessante opzione di pagoPA è quella che riguarda i pagamenti spontanei da PSP, cioè i pagamenti che non hanno scadenze obbligate, ma avvengono in momenti e per cifre non prevedibili: per esempio, la ricarica del borsellino elettronico che dà accesso a una serie di servizi del Comune.  I pagamenti spontanei da PSP toccano anche il pagamento di tasse scadute, come il bollo auto, che - una volta superata la scadenza obbligatoria - può avvenire in qualunque momento e per un importo che varia a seconda degli interessi.

Un altro ingrediente importante introdotto dal Team Digitale è il Wisp 2.0, che affronta con decisione la semplificazione dell’esperienza di pagamento con carta, e automatizza la fase di “check out”, ossia di scelta della modalità di pagamento: infatti sarà possibile scegliere una volta per tutte lo strumento di pagamento preferito e più conveniente ed utilizzarlo in automatico alle successive transazioni.

Molto interessante è anche il nuovo servizio di avvisatura digitale con il quale il cittadino può ricevere su qualunque canale, dopo aver dato il consenso, un messaggio "push" che avvisa che è in scadenza un certo pagamento.

Proprio a partire da questo messaggio TAS ha disegnato soluzioni nelle quali l’esperienza di pagamento diventa immediata ed intuitiva, specialmente su canale mobile.

 

La tecnologia che fa la differenza.

Da diversi anni TAS Group sta evolvendo la propria Suite PayTAS per pagoPA, una soluzione con architettura modulare e facilmente integrabile, che include portali e app a disposizione dei cittadini per la gestione dei processi di incasso e pagamento elettronico; repository e scadenziario centralizzati con gestione evoluta degli IUV e degli avvisi; gateway evoluto per orchestrazione sistemi di pagamento tradizionali e innovativi, già attivo su CBILL, Nodo dei pagamenti e MyBank; portali e servizi di BackOffice e monitoraggio a disposizione dell’Enti; integrazioni con la Tesoreria, SIOPE+ ed i principali gestionali presenti negli Enti pubblici.

La cura dei servizi ai cittadini e l’efficienza delle pubbliche amministrazioni sono da sempre obiettivi primari nello sviluppo delle soluzioni in ambito e-government di TAS. Possiamo vantare esperienze virtuose fatte con Pubbliche Amministrazioni di riferimento al livello nazionale, come nel caso di Regione Toscana con IRIS ed InfoCamere con SUAP, e con Banche particolarmente proattive nei servizi alle PA, quali ad esempio Banca Popolare di Sondrio e Monte dei Paschi di Siena.

Il sistema pagoPA spezza il rapporto diretto che esisteva tra Banche e Pubblica amministrazione per l'elaborazione di incassi e pagamenti, permettendo l’ingresso di nuovi attori. La marcia in più a nostro avviso sta nella tecnologia e nelle competenze: vince chi ha il prodotto più innovativo e pronto a supportare i clienti in tutte le loro esigenze e configurazioni.